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In un periodo storico strano e difficilmente descrivibile ai posteri, con il calcio giocato messo da parte a favore di precauzioni contro il Covid-19, tutte le calciatrici del campionato di serie C possono solo allenarsi, secondo il protocollo voluto dalla LND e dal Governo, aspettando di tornare quanto prima alla normalità.

In casa Res Women parla Manuela Coluccini, proveniente dall’A.S. Roma e protagonista con la maglia della Res Roma di 5 indimenticabili stagioni in serie A, giocatrice dotata di grandi qualità tecniche e di un forte carisma che le permette di essere tra le leader della compagine romana.

Ciao Manuela… Giorni e settimane senza gare: come stai vivendo questo periodo “strano”?

Affrontare la settimana moralmente è abbastanza dura: sai che non giocherai, ma è qui che si vede una squadra; devo dire che la stiamo vivendo nel modo più giusto possibile, stimolandoci a vicenda e magari cercando di migliorare anche singolarmente qualcosa. La società poi sta facendo un grandissimo lavoro sotto ogni punto di vista.

Raccontaci un vostro allenamento”tipo” in questo periodo di semi lockdown

All’inizio del lockdown abbiamo cercato di svagare un po’ facendo qualche allenamento a base di partitine e competizioni a squadre ed è stata un ottima idea da parte dello staff; poi abbiamo ripreso con lavori mirati.

Passiamo al calcio giocato: un bilancio di questo inizio di stagione della tua Res

Per un bilancio dovremmo aspettare almeno di fare i recuperi, per ora abbiamo giocato veramente poco: due partite delle quali una, la prima, è stata tosta da tutti i punti di vista; la squadra però ha reagito bene e sono sicura che faremo meglio appena ce ne daranno la possibilità.

Che rapporto hai con mister Amore e con mister Fiorucci e cosa ci puoi dire di loro?

Credo di avere un ottimo rapporto con entrambi: Stefano mi conosce da tanto tempo ormai e c’è un feeling <span;>sicuramente <span;>diverso, ma con mister Amore c’è tanto rispetto anche sapendo il bagaglio di esperienze che ci portiamo dietro; sono molto entusiasta di tutti e due.

Cosa ti aspetti dalla ripresa dell’attività? Che obiettivi hai ? Personali e di squadra

Non so proprio cosa aspettarmi, ma vorrei che tutto possa tornare alla normalità, in sicurezza ovviamente, non dobbiamo avere fretta. Abbiamo il compito di non mollare e appena si potrà dimostreremo il valore della nostra squadra, per questo in allenamento cerco di dare il massimo per ispirare e motivare le più giovani; a volte sono anche insistente e provocatrice, perché voglio mantenere un livello di concentrazione alta per arrivare pronti alla ripresa.

Sei tornata alla Res dopo qualche stagione alla Roma. Che ricordo hai di quel periodo e cosa ti ha colpito di più della tua esperienza con un team professionistico?

Gli anni alla Roma sono stati stupendi, l’arrivo dei grandi club ci hanno fatto vivere un sogno: hai a disposizione tantissime persone che ti permettono di fare il tuo lavoro nel miglior modo possibile; in quanto a professionalità però la Res non è da meno, sia nel passato che ora a noi ragazze non è mai mancato nulla, ed è una cosa che ho sempre ammirato, anche per questo sono tornata. Il professionismo sta nella professionalità di chi lavora.

Un consiglio alle giovani che iniziano a giocare a calcio

Alle giovani auguro di iniziare il prima possibile a praticare questo sport e a guardarlo sempre con passione, perché ti può dare emozioni che al di fuori difficilmente trovi. Non mollare alla prima difficoltà: oggi ci sono molte più società che approcciano al calcio femminile, anche se in poche hanno le categorie più giovani.