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In attesa di tornare a parlare di calcio giocato, in casa Res Women la parola passa al tecnico Roberto Amore, che traccia un bilancio di questo suo primo periodo nel calcio femminile nazionale.

Buongiorno Mister, sei alla tua prima esperienza in un campionato Nazionale femminile. Come è stato l’impatto con questo nuovo mondo ed eventualmente quali difficoltà hai incontrato?

Sono entrato in questo mondo dalla porta principale perché la Res Women è la migliore d’Italia con giocatrici di altissimo livello ed è per questo, avendo i giusti mezzi tecnici, che ci alleniamo per imporrere il nostro gioco. In campionato, più che in Coppa, ho notato da subito che le squadre pensano ad essere sia concrete che aggressive tralasciando moltissimo l’aspetto tecnico.

Dopo un grande avvio in Coppa, la Res ha stentato in campionato, perdendo la prima e poi vincendo di misura contro la Ternana: a cosa è dovuto questo avvio e come pensi di poter migliorare la tua squadra?

Il periodo di Coppa è coinciso nel periodo di preparazione e probabilmente eravamo molto più avanti delle squadre che abbiamo incontrato, ed è per questo che, purtroppo, sono risultate partite troppo facili per preparare al meglio la prima di campionato. Il periodo che ha preceduto la gara contro la Ternana è stato un momento psicosociale difficilissimo a livello Nazionale che ha colpito tutti, compreso noi, ed è per questo che ritengo che la Res abbia dato tutto il suo massimo di quel momento.

Da quest’anno collabori con un staff di alto livello con tanta esperienza nel femminile. Che rapporto hai con mister Fiorucci e con gli altri collaboratori della Res?

La Res Women oltre ad avere un gruppo di ragazze importante è diretta da un direttore storico  qual è Roberto Cunsolo ed è costituita da uno staff ben consolidato, preparato e determinato composto da Stefano, Marco, Alessio, Cristian e Lommi Fabio. Devo ringraziare tutti quanti per aver agevolato al meglio questo mio inserimento.

Che idea ti sei fatto del calcio femminile nazionale in questi primi mesi? Sia in merito alla professionalità delle ragazze che in merito alle istituzioni calcistiche

Il Calcio Femminile sta creando delle basi importanti per potersi sviluppare nei prossimi anni ad altissimo livello, sia Nazionale che Internazionale, e credo anche che la FIGC e la LND stiano lavorando seriamente per far sì che ciò avvenga.

Hai la fortuna di allenare l’attaccante più forte della categoria, Vanessa Nagni: che rapporto hai con lei e quanto conta poter avere in squadra una giocatrice del suo valore e con il suo carisma ?

La Res è composta da giocatrici di altissimo livello che in passato hanno giocato in Serie A, sia con la stessa Res che con altre squadre, e tra loro c’è la fuoriclasse Vanessa Nagni. È il nostro capitano, la nostra leader,  e trasforma l’impossibile in realtà. Ha delle prestazioni fisiche migliori di una ventenne ed ha una sopportazione al dolore fisico che non ha eguali. Nei momenti difficili chiede di giocare su di lei, ogni volta che prende palla qualcosa di meraviglioso sta per accadere. Allenarla è facile ed è ancor più semplice andarci d’accordo nel privato. Un privilegio per me allenare lei e tutte le meravigliose ragazze Res.